Un amico perde il lavoro. Un familiare riceve una diagnosi difficile. E la prima cosa che qualcuno dice è: "Guarda il lato positivo."
L'intenzione è gentile. L'impatto no. La positività tossica è la convinzione che tu debba mantenere un atteggiamento positivo qualunque cosa accada, anche quando la situazione richiede davvero tristezza, rabbia o paura. Trasforma il "restare forti" in un obbligo che non lascia spazio ai sentimenti autentici.
Cosa succede quando reprimi le emozioni
La logica dietro la positività forzata sembra lineare: sopprimi il negativo, stai meglio. La ricerca sulla soppressione emotiva (Emotional Suppression), l'abitudine di nascondere o schiacciare ciò che provi, dimostra il contrario.
Quando le persone nascondono ciò che provano, l'espressione esteriore diminuisce, ma l'esperienza interiore no. Gli studi con risonanza magnetica funzionale mostrano che la soppressione in realtà aumenta l'attività nell'amigdala, il centro di rilevamento delle minacce del cervello. L'emozione resta altrettanto intensa. Il tuo corpo lavora semplicemente di più per contenerla.
Uno studio longitudinale su matricole universitarie ha rilevato che chi sopprimeva abitualmente le proprie emozioni riportava meno supporto sociale, meno vicinanza con gli altri e una soddisfazione sociale ridotta nel corso del primo semestre. La soppressione non li rendeva antipatici. Li rendeva irraggiungibili.
Anche i costi fisici sono misurabili. La ricerca cardiovascolare mostra che la soppressione alza la pressione sanguigna durante le esperienze emotive, e questo schema si confermava indipendentemente dal contesto.
Cosa fare invece
- Dai un nome a ciò che provi. Etichettare un'emozione attiva la corteccia prefrontale e calma l'amigdala. "Sono deluso" fa più per il tuo sistema nervoso di "Sto bene."
- Lascia che entrambe le cose esistano. Una situazione difficile può contenere dolore reale e speranza reale allo stesso tempo. Prova a dire: "È vero, e allo stesso tempo sto provando..." Non devi per forza sceglierne una.
- Adatta la tua risposta al momento. L'incoraggiamento aiuta con le difficoltà quotidiane. Il lutto, la perdita e le prove serie hanno bisogno di spazio, non di slogan. L'ottimismo fa spazio ai sentimenti difficili lungo il cammino verso qualcosa di meglio. La positività tossica li salta completamente. Uno fa spazio per te. L'altro no.