A volte lo stress non ti fa combattere o scappare. Ti blocca. Ti svuota. Come se qualcuno avesse staccato la spina. Potrebbe essere il tuo sistema nervoso che attiva la sua difesa più antica e primitiva.
Tre modalità, una scala
La Teoria Polivagale (Polyvagal Theory), sviluppata dal neuroscienziato Stephen Porges, descrive tre stati che il tuo sistema nervoso autonomo attraversa, organizzati come una scala.
- Coinvolgimento sociale (gradino più alto). Ti senti al sicuro. Il battito cardiaco è regolare, il viso è espressivo, la voce trasmette calore. Questo stato è gestito dal ramo ventrale del nervo vago, che collega il tronco encefalico al cuore e ai muscoli del viso e della voce.
- Mobilizzazione (gradino centrale). Pericolo rilevato. Il sistema nervoso simpatico ti inonda di adrenalina. Il cuore accelera, i muscoli si irrigidiscono. La classica risposta di attacco o fuga (Fight or Flight).
- Spegnimento (gradino più basso). Quando la minaccia sembra inevitabile, il ramo dorsale del nervo vago tira il freno a mano. Il battito rallenta. L'energia si esaurisce. Ti senti intorpidito, annebbiato o disconnesso: la forma più profonda di quello che il noto schema "combattimento, fuga, congelamento" chiama congelamento. Il tuo corpo attraversa questi stati senza intervento cosciente. Porges chiama questo processo neurocezione (Neuroception): una scansione di sicurezza o pericolo al di sotto della consapevolezza. Non scegli di spegnerti, così come non scegli di sussultare.
I terapeuti usano molto questa scala perché descrive bene l'esperienza vissuta, ma la Teoria Polivagale è ancora oggi molto dibattuta tra i ricercatori.
Come si manifesta lo spegnimento
Lo spegnimento vagale dorsale non è pigrizia. Si presenta come nebbia mentale (Brain Fog), intorpidimento emotivo, difficoltà a parlare, il bisogno di rannicchiarsi, o una strana sensazione di osservare la propria vita dall'esterno.
Questo schema è comune tra i sopravvissuti a traumi. La ricerca clinica ha collegato l'attivazione cronica di questo stato a depressione, dissociazione e disturbi da affaticamento.
Risalire la scala
La via d'uscita non è la forza di volontà, ma i segnali di sicurezza. La ricerca sulla regolazione autonomica mostra che il tuo sistema nervoso risponde a segnali specifici.
- Una voce calda e calma (la tua o quella di qualcun altro)
- Espirazioni lente e prolungate
- Un contatto visivo dolce o un volto familiare
- Un movimento ritmico come dondolarsi o camminare Questi segnali raggiungono il tuo tronco encefalico attraverso le stesse vie che hanno rilevato la minaccia. Non esci dallo spegnimento pensando. Ne esci inviando segnali.